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3^ - 09/09/2007 Mantova - Messina 4-0

Un grande Mantova con un... Fiore all'occhiello 

9 settembre 2007
Mantova – Messina:   4 - 0
Marcatori: 36’pt Godeas, 5’st Godeas, 43’st Caridi, 48’st Noselli

Per Mantova-Messina il Martelli indossa ancora una volta il vestito delle grandi occasioni. Una splendida coreografia, 10.000 persone entusiaste e cori a tutta birra hanno salutato l’ingresso in campo delle squadre. 

Fiore in azione contro il Messina

Affrontiamo una nobile decaduta, appena retrocessa dalla massima serie, una squadra quadrata e sicuramente non facile da superare. Una nuova battaglia ci attende, ma l’entusiasmo è davvero palpabile.
Oggi poi tutti attendono due esordi importanti: la prima di Stefano Fiore al Martelli dopo l’assaggio di sabato scorso ad Avellino e la prima assoluta di Gianluca Pegolo, il “nemico” di tante battaglie, passato all’ultimo minuto del calciomercato estivo sulla sponda biancorossa.

Alzi la mano chi non ha pensato almeno per un attimo che questa faraonica campagna acquisti ricca di nomi importanti non avrebbe potuto creare rivalità e problemi di gestione. Naturalmente per i giudizi definitivi è ancora troppo presto ma… la partita Mantova-Messina ci ha mostrato una squadra in cui il gruppo ha costituito la vera e granitica base per esaltare le indiscutibili qualità dei singoli.
Un esempio? Tutti ci siamo accorti che una “luce” speciale si è accesa in mezzo al campo dove Stefano Fiore ha fatto assaporare aria di serie A (certe giocate sono rare sui campi della B, dove certamente la spada è preferita al fioretto). Eppure, quello che ci pare di aver colto nell’atteggiamento di questo giocatore non è la supponenza di chi, dotato di qualità superiori, pretende una squadra al proprio servizio, quanto piuttosto l’umiltà del mettersi a disposizione dei compagni prendendo per mano la squadra con la finezza e l’eleganza del campione.
Di fronte alla fame di gol tipica delle punte di razza, ripetutamente dimostrata dai nostri avanti Godeas e Corona, Fiore ha sempre cercato l’imbeccata e il suggerimento rispetto alla finalizzazione personale. Non credo sia facile per un giocatore che ha davanti ancora molti anni di carriera scendere in una squadra di belle speranze di serie B senza pensare di dover insegnare qualcosa!
Diversi commentatori, evidenziando un paio di passaggi imprecisi piuttosto che i tanti suggerimenti che hanno aperto corridoi e seminato il panico tra i difensori del Messina, hanno sottolineato che Fiore deve ancora entrare in forma. Beh… se ieri era al sessanta per cento non oso immaginare cosa potrà fare quando sarà al top della condizione!

Fatto sta che proprio ieri la squadra ha dimostrato una compattezza e un’unità di intenti veramente speciale. Con un grande Di Cesare che a fianco di Capitan Notari ha costituito un muro impenetrabile per gli attaccanti del Messina: sempre in anticipo sull’avversario in fase difensiva, ha saputo anche strappare un sorriso di simpatia al pubblico e ai compagni quando al termine di un’elegante proiezione offensiva si è visto “scappare” un tiro decisamente maldestro.
Con Balestri e Sacchetti, attenti e precisi in copertura, che hanno saputo trovare incursioni offensive in appoggio a Tarana e Caridi. E con un gigantesco Claudio Grauso, che a dispetto del fisico non certo monumentale, ha costituito una barriera insormontabile a centrocampo recuperando un’infinità di palloni e consentendo possesso palla e dunque squadra corta per tutta la partita.

E così, dopo una prima mezz’ora in cui qualcuno ha visto materializzarsi l’incubo dei mille gol mancati contro il Ravenna, ecco che l’ex di turno Denis Godeas ci mette lo zampino su un angolo di Fiore pregevolmente deviato di tacco da Corona e la palla si insacca sotto la Curva Te. ENTUSIASMO!!!
Il Messina non crea problemi alla retroguardia biancorossa e il tempo finisce senza troppi sussulti.

La prima passerella del nuovo acquisto Pegolo sotto la Te viene salutata anche dai più irriducibili con un applauso: altra riprova, se ancora ce ne fosse bisogno, che il sodalizio tra i colori biancorossi e i tifosi è di grande spessore e va oltre le singole rivalità.
Nel frattempo Capitan Notari è più impegnato a condurre fuori dal campo un piccione che ha perso l’orientamento piuttosto che a seguire le punte messinesi.
Pochi minuti e Godeas sale in cielo per incornare in rete un preciso cross, dando così la svolta definitiva alla partita. A differenza di altre occasioni, il Mantova non smette di giocare pensando di avere il risultato al sicuro, ma regala ancora sprazzi di bel gioco nonostante il caldo che attanaglia il Martelli. In una delle poche incursioni pericolose del Messina, Grauso di testa difende la porta biancorossa respingendo sulla linea (ancora una volta!) e regalando a Pegolo la prima domenica di imbattibilità in biancorosso.

Standing ovation quando esce Fiore per lasciare il posto a Noselli, che appena entrato veste i panni del miglior Alberto Tomba, salta avversari come paletti e conclude da pochi passi dal portiere. La respinta è corta, Caridi si avventa e non si fa pregare a metterla nel sacco. Il risultato sa di goleada, ma non è ancora finita perchè in pieno recupero su cross teso del nuovo entrato Passoni c’è ancora da ammirare un’incornata plastica in tuffo di Ale Noselli che va a prendersi la meritata soddisfazione del gol più bello di giornata.

Vedere questo Mantova pimpante fino alla fine nonostante il risultato già al sicuro è buon segno: la “fame” è la medicina giusta per andare a caccia della vittoria ad ogni partita. Vedere poi un giocatore come Noselli partire dalla panchina, entrare ed essere subito determinante conferma il fatto che Tesser ha a disposizione un gruppo di persone determinate e desiderose di imporsi.
In mezzo al campo, dove c’è grande abbondanza di cambi, bisognerà trovare una misura, un equilibrio, andranno studiate e provate tante soluzione diverse per consentire a tutti di dare il miglior contributo.
Per questo ci vorrà tempo ma noi, dagli spalti, siamo già carichi, pronti a divertirci e a sostenere sempre i nostri ragazzi.

FORZA MANTOVA!!!