Salta navigazione.
Home

35^ - 12/04/2008 Mantova - Treviso 2-1

Il ritorno del "piranha" !! 

 

12 aprile 2008
Mantova – Treviso: 2 - 1
Marcatori: Beghetto 15’, Godeas 34’ e 45’
Ammoniti: Balestri, Venitucci, Beghetto, Smit, D’Anna, Mingozzi

Eccoci a riparlare del Mantova dopo un turno di riposo: è Pasqua anche per gli inviati dalla curva!! Mantova-Treviso è una partita un po’ speciale, per chi scrive. E perché mai, direte voi, dato che il Mantova non ha più nulla o quasi da dire in questo strambo campionato che ci ha visto partire favoriti e che a diverse giornate dalle fine ci vede irrimediabilmente fuori dalla lotta per le zone calde della classifica?!?!

Spiego subito. Oggi allo stadio sono venuti a tifare per i colori biancorossi circa 100 ragazzi degli oltre 300 che hanno partecipato al progetto “Perché tifo Mantova - Vivere in curva senza sbandare”. E così, vedere la partita dalla (per me) strana angolazione della tribuna scoperta in compagnia di questi ragazzi (di cui alcuni parrocchiani!) e tifare insieme a loro, alzando gli striscioni che hanno realizzato durante le ore di laboratorio a scuola, mi ha emozionato. Perché in un anno in cui il Mantova dice poco rispetto alla classifica, un bel numero di ragazzi può invece dire tanto in termini di riflessione sui temi del tifo sportivo e della negatività della violenza nello sport, portando una testimonianza che arriva prima - e non dopo - il verificarsi di episodi negativi.

Il nostro Vescovo Roberto Busti in tribuna
Anche il vescovo Roberto Busti in tribuna!

Detto questo, la partita si annuncia scontro tra “fallimenti”, con un Mantova deluso per l’attuale 8° posto e un Treviso certamente in una condizione ben più critica, visti i progetti iniziali di promozione e l’attuale vicinanza con la zona retrocessione.

La nota più lieta è il ritorno in panchina – a 5 mesi dall’infortunio – del “piranha” Claudio Grauso, la cui assenza forse è stata quella più pesante da gestire per la compagine biancorossa. Sono due mesi che non si vince in casa, molti tifosi sono rimasti in pantofole e il tifo non è dei più accesi, ma la mia posizione inconsueta ai piedi della tribuna mi consente di godere, una volta tanto “dall’esterno”, dei cori provenienti dalla Te. Ed effettivamente posso credere che faccia la differenza avere un gran bel tifo a favore, perché nei pochi boati che si sentono durante la partita, l’effetto avvolgente è decisamente… notevole! Il primo di questi boati non è foriero di buone notizie! Al 14’ l’arbitro Giannoccaro non esita a fischiare un rigore contro il Mantova per un presunto intervento di Cristante in area ai danni di Beghetto. Lo stesso va sul dischetto e… Jasco è battuto. Non è davvero un bel periodo per questo nostro Mantova, ormai siamo quasi rassegnati. Ma il nostro “camion goriziano” Denis Godeas non ci fa rimanere abbacchiati per molto: al 30’ si alza di potenza in mezzo ai difensori avversari e colpisce di testa su perfetto traversone proveniente dai piedi di Spinale!! GOOOL!! E sempre il Denis si ripete al 45’ quando - lanciato di precisione da Noselli - beffa con un fantastico pallonetto il portiere trevigiano Calderoni.

Tutta la gioia del grande Denis Godeas
Tutta la gioia del grande Denis Godeas

La curva Te e i “miei” ragazzi in tribuna si danno alla pazza gioia!!

Il secondo tempo si apre con un simpatico siparietto: Grauso si alza dalla panchina per il riscaldamento con l’espressione di un bambino che sta per mangiare lo zucchero filato e il pubblico immediatamente reagisce con un primo caldo applauso. Come non essergli vicino dopo tanta sofferenza?
In campo si registrano azioni da ambo le parti, con una certa supremazia territoriale del Mantova, pur se permane il nostro problema di non riuscire a sfruttare le occasioni buone per chiudere le partite. Il “piranha” finalmente al 21’ della ripresa può ricominciare a “scorrazzare” per il campo (come egli stesso ha poi detto alla stampa), sospinto da una standig ovation del pubblico. E’ molto piacevole rivederlo prendere possesso del suo centrocampo e mordere con la solita grinta le caviglie degli avversari. La forma verrà col tempo, ma intanto possiamo già dirci contenti così.
Dopo un atterramento in area di Fiore non punito dall’arbitro, ma che ai più appare rigore netto, ci si avvia senza particolari sussulti verso la fine. Ma ultimamente abbiamo patito alcune sconfitte maturate negli ultimi minuti e dunque troppo tranquilli non si può stare. E infatti, con puntualità esasperante, al 44’ Baccin spara un bolide che finisce di poco alto sulla traversa e un minuto dopo Bocalon (un nome che è tutto un programma!) mette l’ultimo pallone della partita sul palo alla destra di un Handanovic proteso. Questa volta è girata per il verso giusto!

Alla fine, che ci sia qualcosa di importante in palio o meno, la vittoria per i tifosi più accesi rimane sempre una grandissima soddisfazione e dunque ci sono applausi a scena aperta per tutti i biancorossi. Ma in questa tribolata stagione di gravi infortuni e di sconfitte amare oggi prendiamoci tutti una pausa dall’amarezza per festeggiare la vittoria e soprattutto per applaudire il prodigioso recupero di un ragazzo silenzioso e tenace, gladiatore di tante partite, la cui assenza – temo - ha fatto la differenza più di tante altre vicende capitate durante la stagione. Letteralmente spinto sotto la curva da capitan Notari a prendersi il meritato applauso, per festeggiare la fine di un incubo, un solo grido:

Bentornato Claudio!

 

Il saluto del "piranha" Claudio Grauso
Il saluto del "piranha" Claudio Grauso alla Curva Te