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Presepe 2022: introduzione e qualche immagine

PRESEPE 2022

Che bella sorpresa! Sempre il presepe, ma in formato diverso: di poco più contenuto, ma se possibile ancora più vario. L’ampia pianura confina sulla destra con un’alta montagna, raggiunta però da una lunga scala (geniale la sospensione dell’arco che la sostiene, sfidando le leggi di gravità!), che disegna un sentiero vero e proprio, in tre momenti ben distinti, e così si arriva ad un villaggio che è come dire un presepe in miniatura.
Ora scendiamo e incrociamo sulla destra la scena quanto mai delicata dell’Angelo che annuncia a Maria il dono del Figlio Messia: tutto parte da lì. Però questo non è un punto isolato; al contrario nelle immediate vicinanze si srotola la vita quotidiana: dei campi, delle case (ognuna costruita a mano, vere opere di artigianato paziente e inventivo), dei mestieri, degli animali domestici e delle greggi. Ne risulta un insieme vivace, un mondo familiare abitato, senza vuoto di viventi e di rapporti; le stradine, molto ben disegnate (quanta pazienza nello scegliere i sassolini adatti), costituiscono una vera e propria rete, sulla quale da ogni punto si può raggiungere ogni altro punto. E poi che belle le statue semoventi: uomini e donne lavorano certo, ma come senza fatica. I mulini macinano in continuità, per non far mancare farina e pane. e l’acqua zampilla e scorre con la sua cantilena.
Spostandosi verso sinistra la scena cambia: dal verde vivo si passa a un color ocra, che ci conduce dentro un ambiente arabo – palestinese, molto omogeneo; anzitutto le due delicate e vivaci tende beduine, che lasciano intravedere la sobria intimità; in questo contesto i tetti spioventi delle case precedenti (più nordiche) lasciano il posto a bianche case cubiche con cupoletta (anche queste fatte a mano), quasi piccole chiese dell’oriente cristiano.
E subito oltre una scena sorprendente, che prepara da vicino la nascita di Gesù: Maria e Giuseppe sono in viaggio per raggiungere Betlemme, la cittadina alle porte di Gerusalemme nella quale deve nascere, secondo le profezie di Israele, il Messia. Essi sono davanti alla rigorosa burocrazia imperiale romana, che sta facendo, per ordine dell’imperatore Augusto, il censimento; infatti il clan familiare di Giuseppe è originario di Betlemme.
Per coerenza tematica allunghiamo lo sguardo, e intravediamo nella penombra un quartiere inquietante: soldati e armi lasciano facilmente riconoscere la presenza dell’esercito romano, in posizione rialzata, anzi dominante: tutto sembra pronto per un attacco. Così il presepe è inserito e richiama la grande storia, il cui sapore è molto diverso da quello di Betlemme, ma il mondo era ed è questo!
Così il percorso arriva al suo centro: la capanna, semplice ma ben visibile con i personaggi classici sovrastati da un solenne semiarco nello stile dei presepi napoletani del '700 . Mi ha colpito il numero importante di persone che stanno intorno a Gesù: oltre quelle ricordate nel vangelo secondo Luca, anche altre, ad indicare che alcuni consapevolmente lo accolgono, e fanno festa; la festa infatti non si può fare da soli, meno che mai quando si tratta della nascita di un bambino tanto desiderato. In un certo senso la posizione e l’illuminazione della capanna riassume il sì di tutto il presepe, di tutta l’umanità. Naturalmente sono giunti anche i Magi con i loro doni, tanto preziosi, quanto simbolici. Ora il presepe è completo: la storia si svilupperà, e noi mentre lo ammiriamo, e di nuovo ringraziamo gli amici Alessandro e Andrea e Stefano che ancora una volta ispirano il Natale per la nostra comunità, anzi per non poche altre persone!
Con queste semplici parole abbiamo voluto arricchire la presentazione già pubblicata su Diapason di Natale.
Approfittate di questo periodo se già non l'avete visitato ...
Ecco alcune foto qui sotto, nei files allegati.

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