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23^ - 02/02/2008 Mantova - Avellino 2-0

Il Mantova riprende il cammino 

 

2 febbraio 2008
Mantova – Avellino: 2 - 0
Marcatori: 19' Doga, 83' Do Prado
Ammoniti: Della Rocca, Doga, Godeas. Espulsi: Lanni (Medico sociale Avellino) Doga, Mengoni

La partita contro l’Avellino si preannunciava parecchio difficile sotto il profilo psicologico perché, non possiamo nascondercelo, dopo la pesante batosta di Ravenna tutti sapevano che c'era un solo risultato possibile. Qualunque altra situazione diversa dalla vittoria avrebbe dato la stura a chissà quali commenti, contestazioni e recriminazioni.
In settimana le sensazioni raccolte tra i tifosi e gli addetti ai lavori erano improntate al pessimismo. Una squadra con le ambizioni e gli obiettivi del Mantova non può perdere in maniera così pesante contro l’ultima in classifica, dimostrando lentezza di esecuzione e scarsità di idee in ogni zona del campo.
Tutti sotto accusa, nessuno escluso! E in un momento, poi, in cui ci si stava riprendendo da diversi infortuni e squalifiche, mentre il mercato di riparazione finalmente offriva un ricambio agli infortunati di lungo corso… Insomma, probabilmente si è peccato di presunzione, pensando di andare a far baldoria in casa del fanalino di coda e quando Godeas ha portato il Mantova in vantaggio dopo pochi minuti dall’inizio del match, i biancorossi hanno pensato di essere già sul pullman per tornare a casa.
La storia ci dice che le cose sono andate molto, troppo diversamente!
Certamente i 5 gol rifilati dall’Ascoli alla compagine ravennate, dopo soli 8 giorni, dicono ancora qualcosa sulla sconfitta patita dal Mantova e non migliora la situazione il fatto che 4 di queste reti siano state segnate dagli ex Sommese e Bernacci.

Ecco dunque la necessità di voltar pagina alla svelta: i biancorossi devono confrontarsi ancora una volta con una squadra di bassa classifica con l’obiettivo impellente di far capire a tutti e a loro stessi che lo scivolone in terra romagnola non avrà ulteriori conseguenze.

La squadra ha risposto alla chiamata con una prestazione senza fronzoli, badando al sodo. Per la seconda volta in quindici giorni ha risolto i problemi del Mantova un certo Alessandro Doga, per tutti ormai “Doghiño” per le giocate degne di un mastino brasiliano. In curva anche questa volta dopo il gol si sono registrate scene di giubilo accompagnate dalle rivendicazioni di chi apprezza il giocatore nei confronti di quei tifosi ostinati che mai perdono occasione per lanciare pesanti epiteti e critiche feroci ogni volta che lo stesso ha la sventura di non azzeccare un passaggio! 
Come dice il buon Alberto Gazzoli… il calcio è bello perché è vario!

Ad ogni modo, questa volta, differentemente da 15 giorni fa, la prodezza del centrocampista mancino naturale l’hanno vista in tutto lo stadio! Così come poco dopo tutti hanno potuto apprezzare una splendida rovesciata di "re" Giorgio Corona sibilata purtroppo a fil di traversa.

La difesa ha tenuto bene, se tralasciamo un “pasticciaccio” difensivo sbrogliato da Doga e Spinale affannati a ricacciare ripetutamente il pallone dalla linea di porta. Momenti di panico in curva, la palla ha varcato la linea? Si… no… deo gratias l’arbitro fa segno di proseguire! Per oggi i patemi sono terminati. Il resto è solo Mantova, con un Emiliano Tarana in grande spolvero… se non fosse per le due gigantesche occasioni mangiate davanti alla porta sarebbe una prestazione da 8 pieno in pagella!
Un sussulto al 76' quando nel giro di un minuto raggiungono anticipatamente gli spogliatoi Doga (peccato, dopo una prestazione così!) e Mengoni e la partita sembra avviarsi alla fine senza altre emozioni.

La maligna punizione di Do Prado sta per insaccarsi: è 2-0 !
La maligna punizione di Do Prado sta per insaccarsi: è 2-0 !

Quando ormai si registra un numero consistente di tifosi (ma come si fa a uscire prima della fine?!?!?) che stanno già avviandosi al recupero dell’auto per non rimanere intrappolati nel traffico cittadino, ecco che il neoacquisto Do Prado ci delizia con una precisa punizione che va' ad insaccarsi alle spalle del portiere avellinese, peraltro non esente da colpe. Gaudio per il gol e per quelli che erano già fuori dallo stadio… la prossima volta ci penseranno... forse…!

A questo punto mi viene un dubbio: che l’acquisto di Amodio sia stato effettuato per convincere Doga ad impegnarsi di più e a diventare in poco tempo il nostro uomo più determinante? Staremo a vedere. Certo è che fino ad ora il centrocampista uruguaiano non ha trovato uno spazio ben definito nel centrocampo biancorosso. Ad ogni modo niente paura, il campionato è ancora lungo e siamo certi che verrà presto anche il suo momento.

Non posso infine esimermi da qualche notazione sul tifo. 
Contro l’Avellino si è registrata una delle peggiori prestazioni della curva, tra l’altro a fronte di una tifoseria avversaria numerosa, colorata e festante che si è fatta mille chilometri per venire a sostenere la propria squadra: c’è sempre da imparare!! 
Certo il clima non aiuta ma la sensazione è che sia stato piuttosto il risultato di Ravenna a consigliare molti (anche abbonati) a organizzarsi un sabato pomeriggio alternativo (i saldi? l’Ikea? chissà…). Quanto siamo tristemente dipendenti dal risultato... basta una batosta, pesante fin che si vuole, che siamo già lì a misurare la voce... Se il tifo serve a sostenere la squadra solo quando vince facile e senza problemi, che tifo è?

L'abbraccio dei biancorossi a fine partita
Solo un abbraccio a centrocampo per i biancorossi a fine partita...

D'altra parte bisogna anche notare che i biancorossi al termine della gara non sono venuti a salutare i tifosi con la solita corsa verso la Te, limitandosi a un blando applauso da centrocampo. Qui sorge spontaneo un quesito: sarà un segno di umiltà dei ragazzi che dopo aver preso cinque “baltoni” appena otto giorni fa non si sentono di festeggiare più di tanto, oppure sarà che appena la squadra sente aleggiare una critica non si avvicina più?!?!? 
A chi vuole buttarsi… l’ardua sentenza!!

Per parte mia suggerirei a tutti quanti di non prendersi troppo sul serio, né i tifosi che ancora non hanno avuto il patentino di allenatori o il ruolo di direttori sportivi e che avrebbero (secondo me!) l’obbligo morale di andare allo stadio per divertirsi, né i giocatori che altrimenti rischiano di passare nel breve spazio di una settimana da eroi senza macchia e senza paura a brocchi patentati, o viceversa.

In ogni modo, come sempre, FORZA MANTOVA!!!

 

cuore Mantova...

Sabato a Messina il Mantova ha perso ancora: nel 2008 fanno tre sconfitte in tre trasferte!
Difficile capire i motivi di questa altalena di risultati ottenuti da una squadra teoricamente costruita per disputare un campionato di vertice.
Queste sconfitte saranno solo frutto di difficoltà passeggere ?

Due anni fa siamo arrivati ad un passo dalla serie A... fu una sorpresa per tutti, un grande risultato frutto di tanto entusiasmo, impegno, un briciolo di fortuna e la grande volontà e coesione di un gruppo in cui tutti davano un “qualcosa in più” sia per colmare le lacune dei compagni che per esaltarne le qualità migliori. Queste sconfitte di oggi, proprio per il modo in cui vengono, lasciano il dubbio che con il tempo quel gruppo si sia un po’ perso per strada, forse dissipando così il meglio di quel grande patrimonio.

A questo punto non ci resta che continuare a sostenere i ragazzi e vedere cosa ci riserveranno le prossime giornate... 
...già a partire da domani sera contro il Vicenza!!