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27^ - 23/02/2008 Mantova - Bari 1-1

Tesser paga per tutti !

 

23 febbraio 2008
Mantova – Bari: 1 - 1
Marcatori: 32' Lanzafame, 41' Godeas
Ammoniti: Cristante, Gazzi, Di Cesare, Stellini

La partita contro il Bari segna uno spartiacque nella stagione del Mantova.
Già, perché se si vince siamo all’ennesimo salvataggio della panchina di mister Tesser. Se si perde, addio mister, e si ricomincia tutto da capo.

Ma… e se si pareggia che succede? E chi lo sa? In effetti può dipendere dalla prestazione che verrà offerta dalla squadra. In fondo anche a Pisa si è pareggiato, ma i biancorossi hanno dimostrato di essere in ripresa dopo la débacle casalinga contro il Vicenza. E così il mister, sempre sulla graticola, si gioca un’altra fetta di credibilità.
Difficile resistere ad una tensione del genere, difficile dover sempre dimostrare qualcosa, difficile tenere insieme un gruppo quando si viene messi in discussione ad ogni piè sospinto. E così accadono episodi, magari non noti ai più, che la dicono abbastanza lunga sul clima che regna tra i biancorossi: per dirne una, questa settimana abbiamo assistito allo spostamento alla mattina dell’allenamento pomeridiano del mercoledì perché… udite, udite!!!… il rumore delle giostre infastidiva l’allenatore e il gruppo. E’ chiaro che nervi così tesi non giocano a favore del Mantova in questo periodo.

Ma bisogna riconoscere che tutto sommato sabato contro il Bari non abbiamo assistito ad una non-partita come quella contro il Vicenza, né in campo, né sugli spalti. All’ingresso al Martelli apprendiamo che il gruppo che “guida” la curva ritiene importante, anzi fondamentale, ricominciare a sostenere i ragazzi cantando per 90 minuti “per la nostra maglia e per i nostri splendidi colori. Abbiamo deciso che il nostro calore deve tornare ad essere il 12° UOMO IN CAMPO e che anche se con nostro sommo dispiacere non tutti i giocatori stanno onorando la nostra città, faremo più del possibile per trasmettere la nostra passione in ogni stadio”
Quindi il tifo questa volta è assicurato! 

Non resta che tornare anche a giocare. Per questo ci pensa una formazione inedita che vede la linea difensiva formata da quattro difensori centrali: Franchini e Cristante sostituiscono Balestri e Sacchetti, il primo squalificato, il secondo infortunato. E qui qualcuno si chiede ancora una volta perché mai abbiamo lasciato andare Rizzi, esterno difensivo di ruolo, e perché abbiamo acquistato un terzino, Calori, a cui poi viene preferito un giocatore fuori ruolo. Misteri del calciomercato.
Al posto di Amodio viene scelto un Passoni che sembra la sbiadita fotocopia del giocatore di serie A che solo lo scorso anno è stato perno del centrocampo del Livorno. Al suo fianco uno Spinale “millepolmoni” copre tante pecche del suo compagno di reparto, ma fatalmente il suo impegno e la sua grinta rendono ancora più eclatante il deficit di rendimento dell’ex livornese.
Esterni ritroviamo Tarana - tanto impegno, a tratti sconclusionato - e un buon Caridi che, pur un po’ a corto di fiato e di gambe offre spunti e giocate interessanti, finendo con i crampi e scombinando così il piano delle sostituzioni a Tesser.
Davanti, i problemi di ernia al disco di Corona obbligano a schierare un attacco inedito formato per l’occasione dal “caterpillar” Denis Godeas (continuo a non credere di avere nell’organico biancorosso il capocannoniere della serie cadetta) a cui va dato il merito di lottare come un gladiatore su ogni palla, e da Do Prado, giocatore con buone doti tecniche ma totalmente privo dei movimenti da seconda punta. E allora, perché schierarlo in un modulo del genere? A parita di giocatori in campo, sembrerebbe ovvio posizionare Caridi a fianco di Godeas e permettere a Do Prado di svariare orizzontalmente sul campo, come è maggiormente nelle corde del giocatore. 
Ma anche questo fa parte dei misteri che in questo periodo aleggiano su Viale Te.

Da tutto ciò scaturisce un primo tempo in cui il Bari attacca gli spazi molto più del Mantova e, come tutte le squadre che da un po’ di tempo a questa parte passano dal Martelli come fosse terra di conquista, aggredisce il nostro portatore di palla impedendogli di ragionare e di costruire gioco. Da una situazione di questo genere nasce il gol di Lanzafame: Passoni pressato perde palla a centrocampo e dopo una breve azione parte un tiro da fuori apparentemente innocuo. Ci pensa un intervento imbarazzante di Pegolo a restituirgli una dignità e così eccoci sotto.
Ci vorrà il solito Denis Godeas al ’40 per rimettere in parità la partita con un gol di forza, segno del suo grande temperamento mai domo. Un leone!

Nel secondo tempo al posto di Passoni a furor di popolo entra Amodio e la manovra del Mantova effettivamente si velocizza un po’. Il possesso palla è quasi tutto a nostro favore ma si cozza contro una difesa ordinata, e alla fine il pareggio appare il risultato giusto.

Nota positiva della giornata: il rientro di Noselli. Vedere ancora il “vecchio” Ale protagonista fa ripensare a momenti decisamente più lieti. Vederlo avvicinarsi all’area con quella sua tipica “leggerezza” fa pensare a quanti rigori si era procacciato nelle scorse stagioni. Forza Ale, speriamo che nel prosieguo del torneo tu possa ritagliarti lo spazio che meriti e regalarci nuove soddisfazioni!

 
Il pubblico applaude il capitano che saluta il popolo biancorosso prima di andare a regalare la sua maglietta ai bambini delle scuole calcio, ospiti nella tribuna scoperta. Ecco un bel gesto, che ci fa di nuovo respirare quell’aria di famiglia, di calcio pane e salame, che da un po’ non si percepisce più al Martelli.

In sala stampa il DS Magalini e il Presidente Lori, di fronte a precise domande sul futuro della panchina, esprimono moderata soddisfazione per la prestazione della squadra e confermano la loro fiducia nell’allenatore.

Così torniamo alla domanda iniziale: e se si pareggia? Cosa succede?
Succede che questa mattina il sito dell’AC Mantova, con poche fredde parole di circostanza annuncia l’esonero di Tesser
Evidentemente il mister, riconosciuto un po’ da tutti come bravissima persona, un vero gentleman, questa volta non è stato scusato per non aver saputo dare un volto a questa squadra dopo 5 mesi di campionato. Per non essere riuscito a motivare i giocatori in campo, se non a fasi alterne. Per non aver saputo costruire un gioco in funzione delle caratteristiche dei giocatori a disposizione.

Ma non è tutta colpa sua, non può esserlo.

Forse qualche responsabilità si può addebitare anche ad un DS che ha cercato sul mercato nomi altisonanti, calciatori a fine carriera provenienti dalla serie A invece di giocatori di categoria o giovani emergenti.

Forse qualche colpa ce l’ha anche il presidente, che senza sentire l’allenatore è andato in Spagna a mangiarsi una paella ed è tornato con un ex nazionale che malgrado l’indiscussa abilità tecnica alla fine non è riuscito a fare la differenza, complice anche una serie inenarrabile di guai fisici.

Forse qualche negligenza è imputabile anche al preparatore atletico, se è vero come è vero che ad ogni partita la schiera degli infortunati è più folta rispetto a quella degli abili.

Non ultimi, annoveriamo tra i colpevoli anche alcuni giocatori che sembrano venuti nella terra dei Gonzaga per svernare e assaggiare la nostra buona cucina più che per dare un contributo decisivo alla causa biancorossa.

Insomma, in questo momento Tesser paga la penale più alta portandosi dietro le colpe di tutti.
Ma la verità verrà probabilmente a galla già a breve. Se la colpa era proprio tutta sua, possiamo sperare di toglierci ancora qualche soddisfazione nell’ultimo scorcio di questo campionato. Ma se davvero le responsabilità erano da dividere più equamente, è molto importante che la dirigenza si faccia un bell’esame di coscienza e cerchi di definire con grande attenzione una strategia coerente per il futuro. Tenendo conto, caro Presidente, che noi mantovani dopo 32 anni di bassi fondi siamo ben contenti di godere assieme alla nostra squadra di un campionato importante come la serie cadetta, e che le saremo sempre grati anche se non dovessimo pervenire a risultati più eclatanti. Se poi di sogno si tratta, sosterremo volentieri la nostra squadra nella corsa verso questo obiettivo chiamato serie A… purchè il sogno non si trasformi in incubo!

FORZA MANTOVA! 


Il duro sfogo di Tesser dopo l'esonero...

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resoconto con triestina aspettando modena

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